Gli exchange che listano le ICO sono “potenzialmente illegali”

Il principale ente di regolamentazione dei titoli statunitense,  la Securieties and Exchange Commission (SEC), ha segnalato la sua intenzione di reprimere gli scambi di criptovalute per presunte violazioni delle leggi federali che regolano il commercio dei titoli.

In una dichiarazione pubblica rilasciata il 7 marzo e intitolata “Dichiarazione sulle piattaforme online potenzialmente illegali per la negoziazione dei beni digitali” la SEC scrive che gli exchange di criptovalute sono diventati popolari per comprare e vendere i titoli digitali inclusi i token offerti nelle  Initial Coin Offerings (ICO) e che questi exchange che vendono i titoli considerati “securities” devono registrarsi presso la SEC come exchanage di securities nazionali o essere esentati dalla registrazione:

“Alcune di queste piattaforme forniscono un meccanismo per la negoziazione dei beni che soddisfano la definizione di “sicurities” ai sensi delle leggi federali sui titoli. Se una piattaforma offre la negoziazione delle risorse digitali che sono securities e opera come un “exchange”, come definito dalle leggi federali sui titoli, la piattaforma deve registrarsi presso la SEC come exchange di securities nazionale o essere esentata dalla registrazione.”

Mentre tante emittenti di token hanno cercato di eludere la SEC categorizzando i loro token come utilitari (“utility token”), il presidente della SEC, Jay Clayton, ha detto in precedenza che la maggior parte delle ICO che ha osservato costituiscono le offerte delle securities.

Negli Stati Uniti, il test per determinare se una transazione è un “contratto di investimento” e quindi un titolo come definito nello Securities Act del 1933 e nel Securities Exchange Act del 1934, è stato formulato in Securities and Exchange Commission v. WJ Howey Co. , 328 US 293 (1946).

Come afferma Micha Benoleil, il test di Howey è il seguente:

  • È un investimento di denaro o di beni?
  • È un’investimento di denaro o di beni in un’impresa comune?
  • C’è un’aspettativa dei profitti dall’investimento?
  • Qualche profitto deriva dagli sforzi di un promotore o di una terza parte?

Se la risposta a queste domande sono state affermative, allora il token viene categorizzato come un “securities token” e non può essere scambiato sulle piattaforme non regolamentate.

Nella regolamentazione rientrano non soltanto gli exchange che facilitano il trading di questi token, ma anche i servizi che offrono direttamente o indirettamente servizi di trading o altri servizi relativi alle attività digitali che sono securities. I servizi wallet possono essere classificati come tali nonostante essi non soddisfino la definizione di uno scambio ai sensi delle leggi federali sui titoli.

“Ad esempio, alcune piattaforme offrono dei servizi di portafoglio digitale (per conservare o archiviare delle risorse digitali) o effettuare le transazioni in risorse digitali che sono securities. Questi e altri servizi offerti dalle piattaforme possono innescare altri requisiti di registrazione ai sensi delle leggi federali sui titoli, tra cui broker-dealer, agente di trasferimento o registrazione di un’agenzia di compensazione, tra le altre cose.”

Quest’ultimo sviluppo della repressione delle ICO non conforme alla legge fa seguito alla recente relazione secondo la quale la SEC aveva emesso le subpoena a circa 80 operatori ICO, chiedendo loro di consegnare i documenti relativi alla struttura delle loro vendite di token.

 

Puoi acquistare bitcoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Rubati 600 potenti computer per minare bitcoin

A Reykjavik in Islanda sono stati rubati 600 potenti computer utilizzati per minare bitcoin e altre criptovalute in quella che è stata la più grande serie di furti sull’isola. I computer del valore di quasi 2 milioni di dollari sono stati rubati dai centri dati e non sono stati ancora ritrovati nonostante 11 persone sono state fermate dalle forze dell’ordine. Un giudice del tribunale distrettuale di Reykjanes ha ordinato a due persone di rimanere in custodia cautelare.

I computer piuttosto di essere venduti, verranno probabilmente utilizzati per il loro scopo originale – il mining dei bitcoin. Un furto del genere potrebbe quindi essere molto proficuo. Rimane da stabilire se i computer sono ancora sull’isola o se sono già stati portati via. Per scoprirlo, la polizia ha chiesto ai fornitori di servizi Internet, elettricisti e unità di archiviazione di segnalare eventuali richieste insolite di energia. Questo perché il consumo energetico è uno dei principali costi del mining di bitcoin.

I miners hanno scelto l’Islanda come il posto ideale per svolgere il lavoro del mining perché è ricca di energia rinnovabile a basso costo proveniente dalle sue centrali geotermiche e idroelettriche.

La polizia sta monitorando il consumo elettrico in tutto il paese nella speranza che i ladri mostrino la loro posizione. L’uso insolitamente elevato di energia potrebbe rivelare la posizione dei mining illegale di bitcoin.

“Questo è un grande furto su una scala mai vista prima”, ha detto Olafur Helgi Kjartansson, il commissario di polizia nella penisola di Reykjanes sudoccidentale, dove hanno avuto luogo due furti. “Tutto indica che si tratta di un crimine altamente organizzato”.

I furti si sono verificati già l’anno scorso, ma le autorità non hanno reso pubbliche le notizie nella speranza di rintracciare i ladri. Tre dei quattro furti si sono verificati a dicembre e il quarto si è svolto a gennaio.

 

Puoi acquistare bitcoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il Casper di Ethereum è “fondamentalmente vulnerabile”

Il più importante aggiornamento di Ethereum sarà Casper e cioè l’introduzione di Proof of Stake (PoS) che, secondo il fondatore Vitalik Buterin, potrebbe essere pronto entro la prossima estate. Con la prima versione di Casper, Ethereum passerà dal puro Proof-of-work (PoW) all’ibrido PoW / PoS. “In questo schema, tutte le meccaniche del Proof-of-Work continueranno ad esistere, ma verranno aggiunte ulteriori meccaniche del Proof-of-Stake”, ha detto Buterin.

Vitalik Buterin ritiene che Casper deve essere implementato il più presto possibile perché i problemi di scalabilità sono di primaria importanza e devono essere risolti. Il motivo principale per cui il PoS è visto come uno sviluppo necessario è, ovviamente, la necessità di ridurre il fabbisogno energetico della blockchain basata sul meccanismo di consenso Proof-of-Work.

Dahlia Malkhi, l’esperta di sistemi distribuiti e fondatrice di VMware, ha detto però, alla conferenza Financial Cryptography 2018 a Curaçao, che il protocollo di Casper è “fondamentalmente vulnerabile”.

“Credo che il Proof-of-Stake sia fondamentalmente vulnerabile: autorizza un gruppo a chiamare gli scatti […] Secondo me, dà potere alle persone che hanno molti soldi.”

Malkhi ha aggiunto anche che la ricerca sul Casper ha alimentato il crescente interesse e l’innovazione nel campo dei sistemi distribuiti.

L’esperta di sistemi distribuiti non è convinta che Casper sia sufficientemente sicuro perché non abbastanza rigore accademico tradizionale è stato applicato all’idea. Presumere che un qualcosa che funziona su una testnet deve per forza funzionare allo stesso modo nella vita reale è un’ipotesi che potrebbe essere facilmente invalidata

Casper è principalmente la creazione di Vlad Zamfir, il ricercatore di Ethereum.

 

Zamfir ha lavorato all’analisi e alle specifiche dell’architettura blockchain Proof-of-Stake da settembre 2014.

Il raggiungimento del consenso nel protocollo Proof-of-Stake si ottiene attraverso i cosidetti “depositi di sicurezza” fatti da nodi validatori ovvero gli “stakers”. Con questi stakers al lavoro, il mining diventerà ridondante, il che significa che la rete Ethereum post-Casper, per la sua operabilità, farà affidamento su stakers e sulle staking pools invece che sui minatori

Similmente ai minatori, anche gli stakers saranno ricompensati per il loro servizio alla rete. Gli stakers  riceveranno un dividendo annuale di ether (prelevato dalle commissioni di rete), quindi lo staking sarebbe uno sforzo lucrativo per chi ha abbastanza monete. Naturalmente, più ETH si deposita, più grandi saranno i dividendi annuali. In questo contesto, è facile capire perché Malkhi ritiene che l’aggiornamento Casper con il suo PoS “dà il potere alle persone che hanno molti soldi.”

C’è una grande speculazione intorno all’introduzione di PoS perché apre una nuova finestra al guadagno passivo: più ETH messi come deposito di sicurezza, più grandi saranno i dividendi annuali. All’interno della comunità di Ethereum c’è la convinzione che una volta che Ethereum si trasferisce al Proof of Stake, il prezzo dovrebbe aumentare rapidamente ed esponenzialmente man mano che sempre più ether verranno legati in staking, il che ridurrà l’offerta di ether disponibile. Nonostante questo sentimento nettamente bullish, Buterin avverte gli investitori che le criptovalute potrebbero arrivare quasi a zero.

 

Puoi acquistare ETH su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare ETH con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il fondatore di Uber lancia la propria criptovaluta

Garrett Camp, il fondatore di Uber, ha annunciato giovedì l’uno marzo che vuole creare la propria criptovaluta chiamata Eco.

“Eco mira a creare una nuova valuta globale che è più facile, più sicura e più veloce da utilizzare dei contanti”, hanno spiegato gli sviluppatori della nuova criptovaluta in un post su Medium.

Camp spera che Eco entrerà a far parte dell’utilizzo giornaliero di ogni persona come lo ha fatto Uber nelle grandi città del mondo. A differenza di molte altre criptovalute, Eco mira a “distribuire equamente” alla sua comunità il valore economico generato dalla sua piattaforma open source.

Il fondatore di Uber, he detto in un’intervista per Fortune, che non prevede nessuna ICO per raccogliere i fondi.  La mancanza di ICO permetterà di evitare potenziali ripercussioni legali o normative visto che la regolamentazione del mercato ICO non è stabile. Ultimamente ci arrivano le notizie che la Securities Exchange Commission ha inviato le subpoeanas sulle ICO e Camp, molto probabilmente, vuole proteggersi dal rischio di condurre una ICO che potrebbe creare problemi inutili.

Il whitepaper di Eco indica che verrà creato un trilione di token. Il primo miliardo di persone che si registrano sul sito riceverà gratuitamente una parte del 50% dei token Eco destinati a questo scopo. Il rimanente 50% dei token verrà suddiviso come segue:

  • 20% verrà regalato alle università
  • 10% andrà per i consulenti
  • 10% per i partner strategici
  • 10% sarà detenuto dalla Fondazione Eco che verrà creata nel futuro

Nonostante Camp si prefigge lo scopo di creare “una valuta digitale per tutti” e di risolvere i problemi di Bitcoin e di Ethereum, il suo token Eco non è del tutto ciò, che le due più grandi criptovalute sono. A differenza di Bitcoin ed Ethereum, le transazioni tramite Eco verranno validate dai nodi verificati. Questi nodi apparterranno a delle università. Camp, vuole inizialmente collaborare con le migliori università e gli istituti di ricerca per gestire questi primi nodi validatori.

Sul sito web di Eco si può leggere:

“Sono necessari nuovi sistemi di pagamento che non sono controllati da un’istituzione centrale e forniscono migliori esperienze all’utente utilizzando dispositivi mobili”

ed Eco mira a essere un sistema simile, ma il fatto che esisteranno dei nodi validatori che verranno selezionati, vuol dire che la bockchain non sarà del tutto decentralizzata. Similmente al progetto di Eco, anche Ripple condivide la stessa idea dei nodi validatori operati da delle istituzioni.

Il whitepaper di Eco dice che ogni volta che un nodo Eco conferma un blocco di transazioni finanziarie, il premio in criptovaluta viene distribuito attraverso la rete a tutti i nodi e agli utenti. Si tratterebbe quindi di un incentivo collettivo piuttosto che una ricompensa individuale. Il sistema di validazione attuato in questo contesto permetterebbe di risparmiare l’energia rispetto a quella necessaria per creare i bitcoin nel processo del mining.

Eco vuole risolvere tre problemi che ha bitcoin:

  • la grande quantità di energia consumata dal meccanismo di consenso Proof-of-Work di bitcoin
  • la sua percezione come una piattaforma complessa e non sicura
  • la concentrazione di risorse nelle mani di una porzione relativamente piccola di persone

Camp ha detto che spera di avere una testnet in corso entro la fine dell’anno o forse già tra sei mesi.

 

Puoi acquistare bitcoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il regolatore di Bitcoin futures da ai dipendenti il permesso di fare il trading di criptovalute

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha dato ai suoi dipendenti il ​​via libera per poter negoziare le criptovalute, una decisione che è arrivata in risposta a “numerose” richieste da parte del personale.

La polizza annunciata in un memo il 5 febbraio e stata scritta dal consigliere generale della CFTC, Daniel Davis. Davis ha detto che, poiché già nel 2014 l’agenzia ha stabilito che le criptovalute sono materie prime, i dipendenti possono scambiarle come se avessero dei metalli preziosi, barili di petrolio o altri materie prime.

Bloomberg riporta che Davis ha, però, proibito ai dipendenti della CFTC di scambiare le criptovalute a margine e di astenenersi dall’insider trading traendo dei vantaggi da alcune delle informazioni privilegiate acquisite nel corso del loro lavoro presso l’agenzia di regolamentazione.

“Tenete presente che dovete sforzarvi di evitare le azioni che creino l’apparenza di violazione della legge o del governo e delle norme etiche della commissione”.

È vietato anche l’investimento nei contratti future di Bitcoin perché rientrano nell’ambito di competenza dell’agenzia di regolamentazione.

“Il presidente ha chiarito che i membri dello staff che possiedono Bitcoin non dovrebbero partecipare a questioni relative a Bitcoin, in quanto presenta un conflitto di interessi”, ha detto Erica Richardson, il portavoce del presidente della CFTC J. Christopher Giancarlo.

Mentre l’agenzia non ha l’autorità per sorvegliare gli scambi di criptovalute ha la supervisione diretta dei mercati dei futures su criptovalute statunitensi, la CBOE con la sede a Chicago e la CME. Le autorità di regolamentazione della CFTC possono anche indagare su frodi e manipolazioni nei mercati, e l’agenzia ha già denunciato diverse truffe di investimenti di criptovalute. CFTC ha anche rilasciato un avvertimento riguardante i cosidetti schemi pump-and-dump. Queste truffe, ha spiegato la CFTC, non sono nuove, ma spesso sfruttano l’hype che circonda le tecnologie nascenti.

“Come per molte frodi online, questo tipo di truffa non è una novità: implementa semplicemente una tecnologia emergente per capitalizzare l’interesse pubblico nei confronti delle risorse digitali”, ha affermato Erica Elliott Richardson, il direttore degli affari pubblici della CFTC. “Gli schemi di pump-and-dump precedono di molto l’invenzione delle valute virtuali, e in genere evocano l’immagine delle penny stock boiler rooms [sale di mercato che vendono le azioni che non valgono nulla], ma i clienti dovrebbero sapere che queste frodi si sono evolute e sono prevalenti online”.

L’agenzia è stata criticata per il suo approccio “rilassato” alla regolamentazione delle criptovalute, mentre il presidente Giancarlo ha guadagnato il rispetto di molti investitori di criptovalute, in gran parte a causa dei commenti che ha fatto in una recente audizione del senato americano.

Giancarlo ha detto che la tecnologia DLT (distributed ledger technology) non esisterebbe se Bitcoin non fosse stato inventato e ha anche ammesso che i suoi figli sono dei possessori di Bitcoin.

“…dobbiamo a questa nuova generazione il rispetto per il loro entusiasmo per le valute virtuali con una risposta premurosa ed equilibrata, non una sprezzante“.

Puoi acquistare le criptovalute su LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare le criptovalute con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Bill Gates dice che le criptovalute hanno causato delle morti

Bill Gates il co-fondatore di Microsoft Corp. ha scritto delle parole forti riguardo alle criptovalute durante un AMA (chiedetemi qualsiasi cosa) sul popolare sito di discussione Reddit.

Un utente di Reddit, Askur1337, ha domandato: “Qual’è la tua opinione sulle criptovalute?” e Bill Gates ha risposto:

“La caratteristica principale delle criptovalute è il loro anonimato. Non penso che questa sia una buona cosa. La capacità dei governi di trovare il riciclaggio di denaro sporco, l’evasione fiscale e il finanziamento del terrorismo è una buona cosa. In questo momento le criptovalute vengono utilizzate per acquistare fentanyl e altre droghe, quindi è una tecnologia rara che ha causato morti in modo abbastanza diretto. Penso che l’ondata speculativa attorno alle ICO e alle criptovalute sia super rischiosa per chi va lungo.”

 

 

La sua posizione sulle criptovalute sembra che si sia completamente rivolta in quanto, nel 2014, Gates ha detto che il Bitcoin era eccitante e “migliore della valuta in quanto non è necessario essere fisicamente nello stesso posto”.

Sempre continuando la stessa discussione, un altro utente di Reddit ha risposto a Gates che il fentanyl può essere acquistato con i contanti a cosa Gates ha detto: “Sì, per questo tipo di cose si usa il denaro anonimo, ma bisogna essere fisicamente presenti per trasferirlo, il che rende le cose come il pagamento per il rapimento  più difficile.”

Nel passato, Gates ha commentato le criptovalute più di una volta. Ha parlato specificamente di Bitcoin e della sua volatilità:

“Non usiamo bitcoin specificamente per due motivi. Uno è che i poveri non dovrebbero avere una valuta il cui valore va su e giù di molto rispetto alla loro valuta locale. In secondo luogo, se viene commesso un errore in chi paga, è necessario poterlo invertire in modo che l’anonimato non funzioni.”

Gates ha ragione nel dire che Bitcoin ha reso più facile trarre profitto da certi tipi di crimine. Ad esempio, è più facile prendere un riscatto elettronico piuttosto che doversi presentare di persona.

Considerando ciò che Gates dice dell’anonimato può essere applicato specificamente alle criptovalute tipo Monero, ZCash o Dash in quanto è pressoché impossibile arrivare all’identità del utente, mentre Bitcoin è pseudonimo e le transazioni possono essere rintracciabili e quindi attribuibili a un utente specifico.

I report recenti che arrivano dal Regno Unito o dal Giappone dicono che il Bitcoin è utilizzato sempre meno per le attività illecite. Sono arrivati invece dei report di una banca indiana che ha fatto la frode per circa 2 miliardi di dollari.

 

Puoi acquistare le criptovalute su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare Bitcoin con BTC, USD o EUR e senza la verifica dell’account.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il lancio di LitePay si rivela meno eccitante di quanto previsto

Il tanto atteso lancio di LitePay, un processore di pagamenti in criptovaluta Litecoin, è finalmente avvenuto, ma forse nessuno se n’è accorto? Non c’era il restyling del sito né un annuncio ufficiale da parte del CEO Kenneth Asare, o da parte di Charlie Lee. Quelli che si sono registrati sulla piattaforma, hanno ricevuto un’email che era abbastanza deludente per chi si aspettava invece un’impennata del prezzo di Litecoin.

La lettera diceva che LitePay ha cominciato ad acettare le registrazioni delle aziende volenterose a utilizzare i precossori di pagamenti per le transazioni con Litecoin e che la carta di debito non sarebbe stata ancora lanciata.

Nonostante la comunità di Litecoin chiedesse delle informazioni su Twitter, LitePay non ripondeva. Soltanto alle 11:58 del 27 febbraio, ha scritto il primo tweet in due settimane:

 

Charlie Lee ha successivamente risposto a una lunga serie di domande poste su Twitter. In una risposta sottolinea il fatto che, visto i problemi della Visa con le criptovalute, non c’è nulla di strano che la carta di debito non è stata riuscita ad essere presentata in tempo.

 

Charlie Lee è stato più volte accusato di avere gestito male la situazione e di rovinare la reputazione di Litecoin, ma Lee si è difeso dicendo che lui non ha mai promosso la carta LitePay, soltanto il loro processore di pagamenti che, in effetti, ha cominciato a prendere in considerazione le applicazioni dei commercianti.

 

Il LitePay era considerata da tutti una piattaforma di lancio per Litecoin che cerca di farsi uno spazio tra le criptovalute come bitcoin, ripple o bitcoin cash. Litecoin è attualmente quinta per capitalizzazione, ma il fondatore della criptovaluta ha ultimamente scritto su Twitter che, quest’anno, Litecoin batterà Bitcoin Cash.

Il prezzo di Bitcoin Cash è attualmente a 1.247$.

La sua previsione del prezzo futuro di Litecoin non è nulla d’impossibile. Siamo abituati a vedere nel mondo delle criptovalute un guadagno annuale che può arrivare a 1,400% come nel caso di bitcoin nell’anno scorso. Litecoin è una criptovaluta molto apprezzata e la sua adozione più ampia sicuramente permetterebbe ad arrivare al livello di Bitcoin Cash. 

Puoi acquistare Litecoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare Litecoin con BTC, USD o ETH e senza la verifica dell’account.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

La Commissione Europea si incontra per parlare delle criptovalute

La Commissione Europea si è incontrata oggi a Bruxelles sotto la presidenza di Valdis  Dombrovskis, il vicepresidente della Commissione responsabile della stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’unione dei mercati e dei capitali per discutere delle “Criptovalute – opportunità e rischi” .

Considerando sempre maggiore l’influenza della blockchain e delle criptovalute sullo sviluppo e sulle finanze non solo delle aziende, ma anche dei singoli consumatori, la commissione ha voluto scambiarsi le opinioni su come le istituzioni, i supervisori e gli stati membri dell’UE dovrebbero reagire.

La discussione è stata organizzata intorno a questi argomenti:

  • le criptovalute e le loro implicazioni per i mercati finanziari
  • la protezione degli investitori e l’integrità del mercato in relazione alle criptovalute come asset class emergenti
  • il potenziale e le sfide poste dalle Initial Coin Offering (ICO)

 

Lo scambio di opinioni oggi incoraggerà l’imminente piano d’azione della Commissione Europea sulle tecnologie finanziarie e la posizione dell’UE per un’eventuale discussione al G20. Il vicepresidente Dombrovskis ha sottolineato che è importante lavorare su questi temi insieme ai partner del G20 e con i normatori internazionali.

Dombrovskis ha anche sottolineato che gli exchange di criptovalute e i wallet providers dovrebbero attuare le polizze Anti Money Launering (AML)

Parlando alla stampa sull’esito dell’incontro il vicepresidente Dombrovskis ha presentato le conclusioni:

“Abbiamo concluso che:
In primo luogo, la tecnologia blockchain è molto promettente per i mercati finanziari. Per rimanere competitivi, l’Europa deve abbracciare questa innovazione.
In secondo luogo, le criptovalute, che non sono valute in senso tradizionale e il cui valore non è garantito, sono diventate oggetto di una considerevole speculazione.
Ciò espone i consumatori e gli investitori a rischi sostanziali incluso il rischio di perdere il proprio investimento.
Ecco perché la nostra terza conclusione è che le avvertenze su questi rischi per i consumatori e gli investitori sono importanti: devono essere chiare, frequenti e in tutte le giurisdizioni.
In quarto luogo, le Initial Coin Offerings (ICOs) sono diventate un modo per le aziende innovative in questo campo di raccogliere notevoli quantità di fondi.
Questa è un’opportunità, ma ci sono anche problemi che espongono gli investitori a rischi sostanziali, come la mancanza di trasparenza riguardo all’identità degli emittenti e ai piani aziendali sottostanti.
In quinto luogo, dobbiamo valutare ulteriormente in quali circostanze le criptovalute e i servizi connessi sono coperti dalla regolamentazione esistente.
Questo dipende molto dai fatti e dalle circostanze attorno a specifici token crittografici.
Sulla base della valutazione dei rischi e delle opportunità e dell’idoneità del quadro normativo esistente per questi strumenti, la Commissione determinerà se è necessaria un’azione normativa a livello dell’UE.
Infine, le cripto-assets presentano rischi relativi al riciclaggio di denaro e al finanziamento di attività illecite.
Questo è il motivo per cui la Commissione ha proposto che gli scambi di criptovalute e i fornitori di portafogli dovrebbero essere soggetti alla direttiva sul riciclaggio di denaro.
I colegislatori hanno raggiunto un accordo a dicembre e invitiamo gli stati membri a prepararsi per una rapida trasposizione di questa legislazione.
Riassumendo, la Commissione continuerà a monitorare questi mercati insieme ad altre parti interessate, a livello dell’UE e internazionale, anche al G20.
Siamo pronti ad agire in base a una valutazione dei rischi e delle opportunità.
Dopo le prossime discussioni internazionali, decideremo come seguire la tavola rotonda di oggi.
Grazie.”

VeChain (VEN) – che cos’è e come funziona

VeChain ha fatto il rebranding a VeChain Thor il 26 febbraio e qui descriviamo meglio che cos’è VeChain, come funziona e su cosa sta lavorando.

 

Che cos’è VeChain Thor

VeChain è una piattaforma abilitata per la blockchain, progettata per migliorare i processi di gestione della catena di approvvigionamento. Grazie all tecnologia della blockchain, VeChain offre ai rivenditori e ai consumatori la possibilità di determinare la qualità e l’autenticità dei prodotti acquistati.

A cominciare dai prodotti d’origine di un prodotto, alla cronologia dei servizi di manutenzione o alle sostituzioni di parti di ricambio. Ogni singola informazione sul cambiamento della catena produttiva di un prodotto può essere registrata e verificata per creare un ecosistema di gestione del prodotto sicuro per tutti i partecipanti.

VeChain Thor però, non si limita a questo, ma va oltre e costruisce tutto l’ecosistema che va dai servizi, all’Internet of Things, alla communicazione.

Come funziona VeChain Thor

Registrando tutto sulla blockchain, il produttore, il fornitore, il rivenditore e perfino il consumatore finale è in grado di verificare la provenienza, la composizione e seguire la traccia di ogni singolo prodotto.
VeChain utilizza la tecnologia VeChain Identity (VID) per contrassegnare e tracciare un prodotto.
I VID vengono prodotti utilizzando una funzione hash SHA256, che genera un valore hash casuale che corrisponde a un VID. Tale VID può quindi essere scritto su un’etichetta NFC (Near Field Communication), su un codice Quick Response (QR) o su un’etichetta RFID (Radio Frequency Identification) da utilizzare per ciascun prodotto. Questo metodo consente di avere tutte le informazioni dettagliate su un dato prodotto.

Se per esempio la tecnologia simile viene adoperata sulla mozzarella, vuol dire che sapremo da dove arriva il latte, dove, quando e da chi è stata prodotta, chi l’ha trasportata e da chi è stata venduta.

Grazie alla tecnologia blockchain, non c’è modo di modificare i dati immessi e quindi non è possibile cambiare l’origine di un prodotto per esempio. Verrà individuato ogni tentativo di frodare il consumatore, in quanto l’autenticità della mozzarella può essere determinata in ogni fase del processo della catena di approvvigionamento.
VeChain ha creato tuttu un ecosistema. Questo l’ecosistema è composto da una rete di nodi costituiti dalle aziende e dalle organizzazioni che partecipano attivamente nell’ecosistema e mantengono la sua sicurezza.
VeChain utilizza un proprio token VEN che è necessario perché viene utilizzato come GAS per l’esecuzione di contratti intelligenti. Oltre a ciò, i VEN saranno utilizzati anche come incentivo in quanto verranno assegnati ai nodi della rete che aiutano a facilitare l’ecosistema attraverso il loro funzionamento.

 

VeChain ha già una lunga lista di partnership e, al suo evento di rebranding, ne ha aggiunte altre due: la BMW e il Mathematical Institute of Oxford University. Altri partner di VeChain sono: Babyghost, BitOcean, China Unicorn, Directed Imported Goods, DNV GL, Healthcare Co Ltd, Hyperledger, Jiangsu Printed Electronics Co Ltd, Kuehne & Nagel, MadeForGoods, Microsoft, pwc, Renault, Xiamen Innov Information Technology Co Ltd.

VeChain è un’azienda con tanto potenziale. Ancora sei mesi fa avevano 48 dipendenti e adesso hanno già quattro uffici (Singapore, Shanghai, Parigi e Tokyo) con 80 dipendenti.
VeChain Thor si prefigge come scopo la focalizzazione:
– sull’utilità e l’applicazione della piattaforma VeChain
– sulla regolamentazione e conformità per evitare problemi futuri

I token VEN possono essere acquistati su Binance o HitBTC.

Se non hai ancora un account su un exchange di criptovalute, leggi la nostra guida su dove comprare le criptovalute senza dover verificare l’account

“Bitcoin deve adottare un nuovo Proof of Work ibrido” dice Cobra, il proprietario di Bitcoin.org e Bitcointalk

Il 24 febbraio il co-fondatore del forum Bitcointalk e di Bitcoin.org ha proposto di cambiare il meccanismo di consenso Proof of Work (PoW) sul quale si basa la blockchain di Bitcoin. La proposta ha creato una certa agitazione nella comunità intorno al Bitcoin perché il PoW è uno dei fondamenti della sua blockchain.

Il proprietario di Bitcointalk e di Bitcoin.org che utilizza il pseudonimo Cobra ha scritto una lettera aperta, diretta alla comunità di Bitcoin, chiedendo di cambiare il meccanismo di consenso Proof of Work che, ritiene, non è più sicuro. Scrive nella sua lettera che Bitcoin sta diventando sempre meno decentralizzato. Cobra colpevolizza la centralizzazione del mining e sopratutto Jihan Wu, il proprietario di Bitmain Technologies basato in Cina.

“Fintanto che [Bitmain] controlla la maggior parte dell’hashrate, l’unico modo per mantenere la rete sicura è la minaccia di un hard fork al nuovo PoW, ma questo funzionerà solo fino a quando la comunità è ragionevolmente piccola e condivide in modo schiacciante gli stessi morali per un Bitcoin decentralizzato”

Cobra ritiene che la competizione con la quale deve combattere Bitmain è insignificante e che il mining è monopolizzato da Jihan Wu. Nella sua lettera, Cobra si spinge oltre e scrive che Bitmain “ha una discutibile fedeltà a Bitcoin, nella migliore delle ipotesi, sembrano più interessati a supportare Bitcoin Cash”.

Cobra dice anche che la localizzazione geopolitica di Bitmain potrebbe influenzare la sicurezza del network.

“I minatori sono in una posizione in cui il governo cinese può prendere la loro attrezzatura in qualsiasi momento; qualcosa che farà senza dubbio se Bitcoin crescerà abbastanza da permettere loro di usare il loro controllo sull’hashrate per spingere l’agenda geopolitica cinese.”

Come soluzione del problema, Cobra propone un nuovo Proof of Work ibrido, possibilmente con la combinazione di Proof of Stake e scegliendo degli algoritmi per i quali sarà facile costruire gli ASIC.

Il proprietario anonimo di Bitcointalk e Bitcoin.org non esita di finire la sua lettera accusando i miners di supportare le altcoin che minacciano Bitcoin e di avere appoggiato ogni tentativo ostile di conquistare la rete.

 

Compra bitcoin con le valute tipo fiat senza verifica account

Scrivi nei commenti cosa ne pensi del cambio del meccanismo del conseso PoW.

Litecoin pronto a lanciare il LitePay in 41 paesi del mondo

La Litecoin Foundation ha pubblicamente annunciato il progetto del suo processore delle transazioni LitePay a dicembre del 2017. Palwasha Saaim, il ricercatore analista di Lombardi Financial ha detto di LitePay: “Permetterebbe alle aziende di accettare Litecoin senza preoccuparsi della volatilità dei prezzi.” Ma che cos’è il LitePay, come funziona e quando verrà lanciato di preciso?

 

Che cos’è e come funziona il LitePay?

Il LitePay è il processore delle transazioni in Litecoin. Grazie a questo processore le aziende possono accettare dei pagamenti fatti con Litecoin istantaneamente e da qualsiasi parte del mondo. I pagamenti con Litecoin verranno elaborati subito e verranno regolati in valute fiat (euro, dollari, sterline…) direttamente con le rispettive banche di quelle aziende. Verrà lanciato un portafoglio Litecoin dove gli utenti potranno caricare dei Litecoin su una carta LitePay compatibile con la Visa, che sarà supportata in tutto il mondo. Una volta fatto il pagamento, verrano presi dei soldi direttamente dal portafoglio Litecoin del cliente. Le aziende saranno in grado di accettare anche la criptovaluta stessa per i pagamenti.

È un lancio entusiasmante che dovrebbe mandare il prezzo alle stelle quando sarà pronto.

L’azienda che accetta il pagamento con la LitePay è protetta dalla volatilità del mercato delle criptovalute perché è il processore stesso che si assume questo rischio. Il vantaggio principale per gli utlizzatori di LitePay sono le commissioni basse. In confronto, Bitpay – un processore delle transazioni in Bitcoin e in Bitcoin Cash – addebita al consumatore 5 dollari per transazione per effettuare pagamenti in Bitcoin che richiedono molto tempo per essere confermate. Le commissioni standard per le transazioni con una carta di credito sono di 3% circa, mentre fare un pagamento con la LitePay richiederà soltanto 1% di commissione.

Quando verrà lanciato il LitePay?

Il creatore di Litecoin, Charlie Lee, ha detto su Twiter che il LitePay verrà lanciato il 26 febbraio 2018 e il processore verrà distribuito in 41 paesi diversi. Il CEO di LitePay, Kenneth Asare, ha detto in un’intervista per Cheddar Tuesday che “i destinatari del servizio sono gli individui che sono senza un conto bancario, ma che hanno accesso a un dispositivo cellulare.” Asare conta che il servizio LitePay potrebbe essere utilizzato da 300 milioni di persone fino a 5 miliardi.

Puoi acquistare Litecoin su degli exchange tipo Livecoin, BitPanda, ExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare Litecoin con BTC, USD o ETH e senza la verifica dell’account.

 

 

Il hard fork di monero è un attacco alla privacy o un’evoluzione positiva

Monero è una criptovaluta anonima per eccellenza e questa caratteristica le viene data dalla crittografia che rende tutte le transazioni sicure, private e non-tracciabil.

CryptoNote è un protocollo internet di livello applicativo che alimenta varie valute decentralizzate, inclusa monero. Bytecoin era la prima vera implementazione di CryptoNote, ma la comunità ha deciso di migliorare la criptovaluta ed è stato fatto il hard fork il cui resultato è stato monero.

 

Il problema dell’attacco alla decentralizzazione di monero

Similmente al bitcoin, il mining di monero avviene attraverso il Proof of Work, ma per evitare la natura centralizzante del PoW, i developers di CryptoNote hanno creato l’algoritmo Cryptonight Proof of Work per “colmare il divario tra i minatori CPU (maggioranza) e GPU / FPGA / ASIC (minoritari)“.

Cryptonight PoW intende di favorire il mining egualitario, che offre i seguenti vantaggi:

  1. se il mining è decentralizzato (poiché CPU e GPU sono ancora utilizzabili per il mining), sarà molto difficile esercitare pressioni sui minatori per non confermare una determinata transazione, o altrimenti agire come un censore per la blockchain monero.
  2. riduce la pressione verso la centralizzazione del mining nei grandi data center (come si può vedere in bitcoin)
  3. è abbastanza difficile per i governi regolamentare le società che vendono hardware per uso generale (al contrario delle società che vendono hardware specializzato tipo ASIC)

Per approfondire questo argomento è meglio comparare il mining di monero con quello di bitcoin.

I miners di bitcoin hanno cominciato a minare la criptovaluta cominciando con CPU poi GPU, poi FPGA e finalmento con ASIC e ogni volta, al passaggio successivo, si ha ottenuto un miglioramento di efficienza enorme, tant’è vero che adesso, solo chi posside l’hardware ASIC riesce a minare ancora in modo redditizio.

Questo hardware specializzato viene prodotto da poche compagnie specifiche e questo fatto crea un possibile punto di rottura. Il mining di bitcoin è molto a rischio perché compromettibile a causa della sua dipendenza da pochi produttori di hardware e dal numero sempre minore di miners stessi che si possono permettere l’attrezzatura tanto sofisticata e costosa.

Il fallimento del sistema potrebbe arrivare nel momento in cui il governo forza il produttore di ASIC di aggiungere un “interruttore” in grado di compromettere il mining o di controllarlo a distanza. L’altro scenario sarebbe in cui il governo richiedesse una licenza per comprare e utilizzare ASIC. Attraverso la licenza, il governo sarebbe in grado di controllare ulteriormente le azioni dei miners, costringendoli per esempio a non minare certe transazioni.

Risulta ovvio che il confinamento dell’attività di mining a un dato tipo di hardware è un attacco alla decentralizzazione del sistema. Soltanto la distribuzione equa del hashrate permette al mining di evitare la cenralizzazione e l’algoritmo Cryptonight è stato creato proprio per questo scopo.

Il mining che utilizza il Cryptonight può essere svolto in vari modi:

  • botnet – il mining a quasi zero costo
  • utilizzo di CPU, GPU – il mining fatto da gente con il hardware semplice come un pc qualsiasi
  • web miners che utilizzano i metodi più o meno legittimi

Il team dei developers intorno a monero ha detto che la resistenza all’ASIC è cruciale per preservare l’anonimato della criptovaluta e la decentralizzazione del sistema e per questo ha deciso che due volte all’anno ci sarà un fork. Il prossimo fork di monero avverrà a marzo.

 

Cos’è MoneroV e Wownero fork di Monero?

La notizia di un hard fork di monero imminente, denominato MoneroV (XMV) e pianificato per il 14 marzo ha fatto alzare il prezzo di XMR fino a riacquistare brevemente il livello dei 300$. MoneroV promette di fare l’airdrop di 10 XMV per ogno XMR posseduto, di mettere un cap al numero di coin minate, di porre fine ai problemi di scalabilità, di eliminare lo spam, e di risolvere tanti difetti della blockchain monero originale, ma senza specificare quali.

La stessa comunità di monero ha risposto molta critica al nuovo hard fork. MoneroV promette di combattere la “centralizzazione da ASIC” anche se il mining principale di monero non avviene tramite questo canale. XMV viene visto da alcuni utenti come uno scam in cerca di soldi. MoneroV è stato accusato di avere pianificato il fork in prossimità del fork pianificato dal team dei devolepers di monero per confondere gli utenti. Il fork MoneroV averrà dal blocco 1529810.

Riccardo Spagni, uno dei principali sviluppatori di monero, ha scritto su Twitter: “Reclamare le coin dal fork potrebbe seriamente compromettere la tua privacy quindi questo potrebbe essere un attacco alla rete di monero”.

Questo perché la sicurezza della rete di monero e dei suoi utenti è garantita dalla chiave privata. Fornire la chiave privata di monero potrebbe svelare l’identità del possessore perché se lo stesso indirizzo si trova sulla blockchain monero e MoneroV, nel momento in cui l’utente fa una transazione su una di queste blockchain, verrà prodotta la stessa immagine della chiave, ma anelli (ring) diversi, con solo l’output speso in comune. La sicurezza di monero dipende dal fatto che le immagini chiave sono utilizzate solo una volta.

In un’intervista, Justin Ehrenhofer è stato chiesto se sapeva chi fosse dietro al fork MoneroV e il developer di monero ha risposto: “… le persone dietro MoneroV sono probabilmente dei truffatori o degli aggressori. In ogni caso, questo è un attacco alla rete Monero. “

 

Poco dopo che la notizia sulla nascita di XMV si è sparsa su internet, è stata creata la controrisposta sotto forma del presunto hard fork di monero – il cosidetto Wownero.

Wownero è stato lanciato su Twitter da Riccardo Spagni e sarebbe la risposta sarcastica a MoneroV. Il sito web è stato costruito appositamente per ridicolizzare il hard fork.

 

Spagni ha annunciato che è possibile comprare Wownero su Local.Wownero e ha aggiunto un link che conduce a un sito web. Tutti i link di questo sito conducono a un video su YouTube: Rick Astley – Never Gonna Give You Up

 

Bisogna ammettere che la comunità di monero è molto solida e pronta a difendere monero e l’integrità della blockchain e che a Riccardo Spagni non manca né creatività né umorismo.

 

Puoi comprare monero su Binance, Livecoin, HitBTC, Exmo o Cryptopia.

Leggi la nostra guida su come acquistare Bitcoin o altre criptovalute con euro o dollaro e senza verificare l’account

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci

I white hat hacker trovano i NEM rubati da Coincheck

I white hat hacker (quelli “buoni” o meglio etici), stanno lavorando per trovare 530 milioni di dollari in NEM rubati il mese scorso dall’exchange di criptovalute Coincheck. Quello di Coincheck è stato il più grosso attacco hacker nella storia delle criptovalute e ha posto tante questioni riguardo ai controlli delle borse di scambio criptovalute. Il Giappone ha incaricato l’Agenzia dei Servizi Finanziari (FSA) per fare i controlli dei vari exchange nel paese, mentre alcuni altri stati del mondo si muovono per capire meglio le criptovalute e lavorare sulla sicurezza dei fondi degli utenti.

I white hat hacker, e in particolare uno di loro che usa sul Twitter il nome JK17,  hanno individuato l’account sul quale sono stati prelevati i 526 million di token NEM rubati. Le informazioni sono state condivise con la fondazione NEM e l’account è stato contrassegnato ed è sottoposto a monitoraggio sia da parte dei hacker sia da parte delle autorità della sicurezza giapponese. I fondi sono stati ora trasferiti a oltre 400 account tra cui alcuni di proprietà di detentori innocenti, in quello che sembra essere un tentativo di confondere gli investigatori.

Il cyberattacco al Coincheck ha mobilizzato un gruppo di hacker etici a lavorare insieme per trovare i fondi rubati. Shota Hamabe, un programmatore di 34 anni, ha deciso di organizzare un incontro con i suoi colleghi nell’Hackers Bar, un ristorante e un centro IT nel quartiere Roppongi di Tokyo con lo scopo di cooperare le azioni.

NEM ha una caratteristica unica, progettata per rendere trasparenti le sue transazioni. Un mittente di NEM può allegare dei marcatori, chiamati mosaici, all’account del destinatario. Questa funzione, che bitcoin non ha, viene ora utilizzata per rintracciare i soldi rubati da Coincheck.

I white hat hacker inviano piccole quantità di NEM per contrassegnare i conti su cui sono stati spostati i fondi rubati. Questo permette di  tracciare se i NEM vengono trasferiti dagli account contrassegnati a un terzo account.

Il problema è che rintracciare NEM usando marcatori può soltanto indicare in quali account si trova attualmente il NEM dagli account marcati. Non può indicare chi è il proprietario dei conti terzi. Nonostante l’account principale del hacker responsabile dell’attacco fosse identificato, non è stato possibile arrivare al suo proprietario.

È stato recentemente riferito che un trader NEM era stato interrogato dalla polizia di Tokyo per quanto riguarda l’incidente, tuttavia, non sono state fornite ulteriori informazioni sul coinvolgimento dell’individuo.

Gli agenti stanno anche analizzando i registri di accesso nel sistema di Coincheck nel tentativo di identificare i colpevoli, ma questo potrebbe essere un processo lungo. Nel frattempo, sembra che quasi 9 miliardi di yen (83,6 milioni di dollari) di NEM siano stati scambiati per bitcoin e altre criptovalute usando il dark web e altri servizi anonimi.

D’altro canto, Coincheck ha dichiarato di voler risarcire tutti gli utenti, vittime del furto. Subito dopo l’attacco hacker i prelievi di tutte le criptovalute sono stati congelati e gli utenti della piattaforma si mostrano sempre più preoccupati con alcuni di loro che hanno fatto la denuncia contro l’exchange in questione.

“L’incidente ha creato un’immagine negativa delle valute virtuali, ma credo che sia una grande differenza nel modo in cui trasmettiamo i dati e gestiamo il business” ha dichiarato Hamabe.

Indipendentemente dal fatto se i fondi verranno ritrovati o meno, resta da premiare l’atteggiamento dei white hat hacker e ricordare che anche la comunità di criptovalute può essere positiva.

Le criptovalute e la blockchain sotto il microscopio del Regno Unito

I parlamentari del Regno Unito hanno lanciato un’inchiesta sulle criptovalute e sulla tecnologia blockchain sulla quale sono sviluppate.

Un esplosione di interesse pubblico e di investimenti sempre maggiori, ha costretto il Comitato del Tesoro di guardare da più vicino sia i rischi sia i benefici del denaro digitale.

Verrà investigato il ruolo delle criptovalute nel Regno Unito, compreso l’impatto sui consumatori e sulle imprese.

Il bitcoin e la sua tecnologia non si possono più ignorare e nonostante le criptovalute abbiano attirato tante critiche, la blockchain è stata elogiata.

Nicky Morgan, il presidente del comitato, ha detto che i parlamentari esamineranno in che modo i consumatori e l’infrastruttura finanziaria della Gran Bretagna potrebbero essere protetti meglio, senza soffocare l’innovazione.

La signora Morgan ha dichiarato: “Le persone stanno diventando sempre più consapevoli delle criptovalute come bitcoin, ma potrebbero non essere consapevoli del fatto che attualmente non sono regolamentate nel Regno Unito e che non esiste alcuna protezione per i singoli investitori. Il Comitato del Tesoro esaminerà i potenziali rischi che le valute digitali potrebbero generare per consumatori, imprese e governi, compresi quelli relativi alla volatilità, al riciclaggio di denaro e alla criminalità informatica. Esamineremo anche i potenziali benefici delle criptovalute e la tecnologia che li sostiene, come possono creare opportunità innovative e in che misura potrebbero interrompere l’economia e sostituire i tradizionali mezzi di pagamento”.

La sicurezza degli exchange suscita maggiori dubbi. Dall’inizio dell’anno c’è stato un attacco hacker all’exchange di criptovalute Coincheck durante il quale sono stati rubati 530 millioni di dollari, in Italia, un presunto errore del codice ha lasciato che un hacker portasse via 170 millioni di dollari in NANO, mentre in Giappone, una finestra di 20 minuti ha lasciato che gli utenti dell’exchange Zaif comprassaero bitcoin con zero yen.

Con l’inchiesta, il comitato vuole anche comprendere meglio il problema della volatilità che, effettivamente, è la caratteristica principale del mercato delle criptovalute ed è anche quella che ha attirato tanti speculatori.

Il presidente Morgan non vuole, però, ostacolare la tecnologia blockchain, ma piuttosto trovare un giusto equilibrio tra la regolamentazione e la protezione.

La data della prima sessione non è stata ancora fissata, ma le questioni che verranno discusse sono già state svelate:

  • Le valute digitali sono in definitiva in grado di sostituire i tradizionali mezzi di pagamento?
  • In quale misura le valute digitali possono disturbare l’economia e il funzionamento del settore pubblico?
  • Quali rischi e quali benefici potrebbero generare le criptovalute per i consumatori, per le imprese e per i governi?
  • La regolamentazione potrebbe avvantaggiare le start-up della moneta digitale migliorando la fiducia dei consumatori?
  • In che modo governi e i regolatori di altri paesi si stanno avvicinando alle valute digitali e quali lezioni può imparare il Regno Unito dall’estero?

Il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha dichiarato che bitcoin ha fallito come valuta, ma che la tecnologia sottostante che registra e verifica la catena di transazioni potrebbe rivelarsi utile.

La Finlanda mette in asta 2.000 bitcoin confiscati da Silk Road

La Finlanda si prepara a vendere in una serie di aste 2.000 bitcoin confiscati ai trafficanti di Silk Road. Al valore attuale del mercato i 2.000 BTC valgono circa 21,4 milioni di dollari.

La maggior parte dei bitcoin e cioè 1.666, sono stati confiscati a Lasse Juhani Kärkkäinen a giugno del 2016 quando il loro prezzo oscillava sui 600 dollari. L’imputato nel caso ha ricevuto 10 anni e 6 mesi di carcere a seguito di una condanna per aver venduto sul mercato del dark web ormai scomparso, denominato Silk Road, gli stupefacenti e delle droghe che aumentano le prestazioni.

“Raccomandiamo l’asta pubblica per la [vendita dei] bitcoin. Un’asta può essere utilizzata per accertare l’acquirente e se lo stato riceve un pagamento. Inoltre, i rischi associati alla gestione dei bitcoin saranno trasferiti all’acquirente nell’asta “, ha dichiarato Mikko Kangaspunta, il capo della divisione tesoreria statale del governo.

Kangaspunta sottolinea che la vendita in asta è un modo trasparente per il governo di trasformare la criptovaluta in una moneta ufficiale come l’euro. Bitcoin o altre criptovalute non sono strumenti di pagamento ufficiali in Finlandia.

Non si sa ancora come e quando verrà organizzata l’asta, ma i bitcoin verranno venduti a scaglioni in più aste per raggiungere un livello di prezzo migliore.

Da un report della CCN risulta che il governo ha recentemente rilasciato delle nuove linee guida che disciplinano la gestione delle criptovalute confiscate. Nell’ambito del nuovo quadro, ai funzionari è proibito archiviarle nei wallet online. Devono quindi adottare i cold wallet e questo impedisce di smaltire le criptovalute confiscate vendendole su un exchange.

La Finlandia non è il primo governo a mettere all’asta i bitcoin confiscati dagli arresti del Silk Road. Il servizio US Marshals americano ha venduto in una serie di aste nel 2014 e 2015 144.336 BTC appartenenti all’operatore di Silk Road, Ross Ulbricht e ne ha ricavato 48 milioni di dollari.

Ripple annuncia 5 nuove partnership

Ripple ha annunciato oggi cinque nuove partnership con gli istituti bancari e di trasferimento di denaro in quattro paesi del mondo: India, Canada, Brasile e Singapore.

Un comunicato stampa di Ripple parla dell’adottamento di diverse piattaforme RippleNet per facilitare i trasferimenti di denaro internazionali in tempo reale. Le istituzioni coinvolte saranno Itaú Unibanco del Brasile, IndusInd dall’India, InstaReM di Singapore, Beetech dal Brasile e Zip Remit dal Canada.

Beetech e Zip Remit prevedono di utilizzare il prodotto xVia di Ripple per facilitare i corridoi di pagamento internazionali rivolti ai singoli clienti e inoltre intendono di creare una relazione lavorativa con LianLian, che ha recentemente iniziato a utilizzare un altro prodotto di RippleNet, xCurrent.

IndusInd, InstaReM e Itaú Unibanco prevedono invece l’adottamento di xCurrent per i pagamenti internazionali in tempo reale a diversi istituti finanziari.

Prajit Nanu, il CEO di InstaReM di Singapore ha detto: “Ora, i membri di RippleNet saranno in grado di elaborare un gran numero di pagamenti nei paesi del sud-est asiatico con i binari di sicurezza di InstaReM” mentre Patrick Griffin, il capo dello sviluppo aziendale di Ripple ha annunciato:

“Che si tratti di un insegnante negli Stati Uniti che manda i soldi a casa dalla sua famiglia in Brasile o da un piccolo imprenditore in India che cerca di avere soldi per aprire un secondo negozio in un altro paese, è indispensabile collegare le istituzioni del mondo in un sistema di pagamenti che funzionano per i loro clienti, non contro di loro “.

I mercati emergenti come quello indiano, cinese e brasiliano, ospitano l’85% della popolazione mondiale e quasi il 90% delle persone con meno di 30 anni risiedono in quei mercati. Dati i dati demografici, questi paesi sono alcuni dei più grandi mercati di rimesse di pagamento del mondo.

Adottare la tecnologia blockchain per i pagamenti è essenziale per abbassare i costi e i tempi di trasferimento per i loro clienti, il che è cruciale nei paesi in via di sviluppo in cui la flessibilità finanziaria è limitata. Con l’adesione a RippleNet, le istituzioni finanziarie sono in grado di comunicare le informazioni su un pagamento tra loro e regolare i pagamenti immediatamente.

 

Un utente vende bitcoin per 20 trilioni di dollari su un exchange giapponese

L’exchange di criptovalute Zaif ha sofferto la settimana scorsa un problema al sistema. I clienti dell’exchange potevano acquistare bitcoin gratuitamente, anche se nessuno è stato in grado di trarre profitto dall’errore.

Zaif è un exchange registrato dal governo e gestito da Tech Bureau Corp con la sede a Osaka.

Un problema di natura tecnica ha permesso a sette clienti di acquistare bitcoin senza spendere nemmeno uno yen durante una finestra della durata di 20 minuti che si è aperta il 16 febbraio. Un cliente ha fatto un ordine dell’acquisto di bitcoin per il valore di 20 trilioni di dollari e subito dopo ha provato a venderli sullo stesso exchange.

L’exchange si è accorto dell’accaduto e ha cancellato le transazioni correggendo poi i bilanci dei clienti, ma sta ancora cercando di risolvere la situazione con un utente che ha cercato di ritirare i bitcoin dalla piattaforma.

Tech Bureau Corp si è scusato per questo incidente, ma adesso sarà sottoposto all’investigazione da parte dei regolatori che, peraltro, è già stata fatta il poche settimane fa.

Dopo il recente attacco hacker all’exchange giapponese di criptovalute Coincheck, l’Agenzia dei Servizi Finanziari (FSA) è stata incaricata dal governo per fare i controlli necessari sui 16 exchange senza una licenza.

Da un raporto risulta che 16 exchange stanno cercando di formare un’organizzazione autoregolamentata e registrata presso FSA.

Lo scopo dell’organizzazione sarà stabilire le regole su questioni come la sicurezza dello scambio e la pubblicità e stabilire sanzioni per i membri che non seguono le polizze.

Nel 2017 il Giappone è stato il primo a lanciare il sistema di sorveglianza delle borse di scambo di criptovalute nel tentativo di proteggere i clienti ed eliminare gli usi illegali delle criptovalute, mentre cerca di coltivare questo settore giovane e promettente.

Il regolatore ha optato per regole relativamente leggere per favorire l’industria per lo più popolata da start-up. La rapina a Coincheck ha però, esposto i difetti del sistema e, per alcuni esperti, queste regole dovrebbero essere riviste e rafforzate.

Lisk rilancia la sua blockchain con il focus sull’educazione e sull’accessibilità

Il 20 febbraio Lisk ospita a Berlino un evento di rilancio della sua blockchain che ha come scopo la dimostrazione del nuovo design con il focus sull’accessibilità e del progetto a lungo termine. Anche se il rebranding comporterebbe la presentazione di un nuovo design, del portafoglio e della dashboard front-end, il team di Lisk ha deciso di fare molto di più. Il CEO e il co-fondatore della startup, Max Kordek, ha detto a CoinDesk:

“All’inizio era molto più simile a un progetto tecnologico. Ora stiamo abilitando di più le persone, dandli accesso, perché la tecnologia blockchain è una cosa così straordinaria. Fondamentalmente vogliamo distribuirlo alle persone per renderlo accessibile in modo che tutti possano costruirci sopra”.

Sviluppare una piattaforma migliore sia per gli utenti che per gli sviluppatori che fanno già parte della comunità esistente è la proiorità per Lisk. La scorsa settimana, Lisk ha presentato un fondo che supporterà lo sviluppo di “sidechain di alta qualità” per accompagnare la rete principale. Kordek ha scritto in un post sul blog che ha destinato 1.700.000 LSK per questa iniziativa.

Ma Koredk e il suo team non si fermano qui perché vogliono creare anche un hub educativo per quelli che vogliono addentrarsi nella tecnologia blockchain.

“Dobbiamo anche attrarre nuove persone e queste persone non sanno nulla di blockchain, quindi dobbiamo anche trovare dei modi in cui possiamo insegnare e istruire su questa tecnologia in modo che tutti vedano i vantaggi”.

“Apple, ovviamente, ha dovuto insegnare al mondo come usare un iPhone”, ha detto Kordek. “Quindi dobbiamo fare qualcosa di simile: dobbiamo prima insegnare alla gente cos’è la blockchain, quali sono i vantaggi e poi come usare il nostro portafoglio o il nostro ecosistema.”

Lisk vanta in questo momento circa 2.5 miliardi di euro di capitalizzazione del mercato ed è composto da un team di 34 persone. Lisk è un fork della blockchain crypti, creato nel 2016. La startup è stata recentemente su due exchange importanti nel mercato asiatico: Bitflyer e Huobi e sta espandendo la sua comunità in quell’area.

L’Unione Europea discuterà la regolamentazione delle criptovalute la settimanna prossima

L’Unione Europea si sta muovendo tempestivamente per regolamentare le criptovalute e già per la settimana prossima è stato organizzato un incontro di un gruppo di regolatori per discutere le leggi intorno alle valute digitali.

La Francia e la Germania avevano già chiesto in precedenza la discussione delle croptovalute al G20, ma l’UE vuole affrontare questo argomento al più presto possibile. Questa decisione è arrivata dopo che i legislatori e le autorità di regolamentazione statunitensi si sono incontrati per parlare di una potenziale necessità di una maggiore supervisione di questo fenomeno emergente.

All’incontro che si svolgerà lunedì, parteciperanno i rappresentanti delle banche centrali e dei supervisori del mercato come anche i principali “attori del mercato”. Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovski ha dichiarato:

“L’obiettivo è guardare le tendenze a lungo termine legate alle valute virtuali ed esaminare se la regolamentazione attuale è adatta allo scopo”.

All’inizio di febbraio è stato emmesso un avvertimento agli investitori in criptovalute che parlava dei rischi connessi con il trading di criptovalute. L’avvertimento è arrivato da parte dell’Autorità Europea degli Etrumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA), dell’European Banking Autorhority (EBA) e dell’Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni Aziendali o Professionali (EIOPA).

La partecipazione di questi tre organismi di controllo del mercato finanziario europeo non è nota.

Il paradiso fiscale delle criptovalute – la Svizzera

La Svizzera ha creato a Zugo la culla delle criptovalute chiamata “Crypto Valley” dove l’Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari (FINMA) vede di buon occhio il mercato delle valute digitali.

Secondo Oliver Bussmann, il fondatore dell’Associazione Crypto Valley, la Svizzera vuole attrarre gli investitori e le startup basate sulla blockchain ed emergere come uno dei “principali ecosistemi mondiali per le cripto”.

Il fiorente mercato delle ICO che sono il corrispettivo del crowdfunding, ha raccolto nel 2017 miliardi di dollari di finanziamenti e un forte rialzo delle ICO con la sede in Svizzera ha spinto la FINMA a pubblicare delle linee guida riguardanti la gestione delle applicazioni da parte degli organizzatori delle ICO. La FINMA specifica che ogni caso sarà gestito individualmente e che una particolare attenzione verrà posta sulla funzione e trasferibilità dei token come anche sulla prevenzione del lavaggio del denaro sporco.

Il CEO dell’associazione vede in queste linee guida una via per aiutare la tecnologia blockchain: “Il nostro approccio equilibrato alla gestione dei progetti e delle richieste di ICO consente ai legittimi innovatori di navigare nel panorama normativo e quindi avviare i loro progetti in modo coerente con le nostre leggi a tutela degli investitori e l’integrità del sistema finanziario”.

Per avere un quadro più chiaro delle ICO e determinare l’applicazione di leggi specifiche i token verranno suddivisi in tre categorie: i token di pagamento, i token di utilità e i token di investimento.

La Svizzera può essere considerata un paradiso fiscale regolamentato delle criptovalute in quanto chi le detiene è soggetto a un’imposta patrimoniale al tasso determinato dalle autorità fiscali alla fine di quest’anno mentre un trader professionista viene tassato sul capital gain. Un token azionario, emesso da una ICO, può essere soggetto a un’imposta unica del 1%, a differenza di un token del debito.

Il mercato delle ICO ha creato l’anno scorso oltre 4 miliardi di dollari in tutto il mondo e 550 milioni di dollari solo in Svizzera. La compagnia Tezos, con la sede a Zugo, ha raccolto 232 milioni di dollari durante la sua ICO, ma adesso sta affrontando dei problemi legali per via delle cause legali degli investitori che ritengono di essere stati defraudati. E proprio per evitare le situazioni del genere che la FINMA ha creato delle linee guida specifiche.

Nel mondo dove non esiste una regolamentazione univoca, con la Cina che banna totalmente le ICO e il Singapore e l’Australia che invece provvedono il supporto per le ICO, un paese come la Svizzera che vuole fare qualcosa di buono per una nuova tecnologia come la blockchain, è come la manna dal cielo.